Spazio per le opportunità sostenibili


'L'uomo che ritorna dalla Breccia nel Muro non sarà mai lo stesso dell'uomo che era andato: sarà più saggio ma meno presuntuoso, più felice ma meno soddisfatto di sè, più umile nel riconoscere la sua ignoranza, eppure meglio attrezzato per capire il rapporto tra parole e cose, tra ragionamento sistematico e Mistero insondabile che egli cerca, sempre invano, di comprendere'
-Aldous Huxley-

"Il nostro primo compito è creare una struttura ombra economica, sociale e anche tecnologica, pronta a sostituirsi al sistema dominante al suo disfarsi."
David Ehrenfeld

"Le cose difficili le facciamo subito, per quelle impossibili ci vorrà un pò di tempo".

giovedì 13 dicembre 2012

IL POTERE DI AGGIUNGERE, CAMBIARE, EVOLVERE O AUTORGANIZZARE LA STRUTTURA DEL SISTEMA


IL POTERE DI AGGIUNGERE, CAMBIARE, EVOLVERE O AUTORGANIZZARE LA STRUTTURA DEL SISTEMA
La cosa più sbalorditiva che possono fare i sistemi viventi ed i sistemi sociali è cambiare se stessi totalmente creando intere nuove strutture e comportamenti, Nei sistemi biologici questo potere è chiamato evoluzione. Nella società umana è chiamato progresso tecnologico o rivoluzione sociale. Nel gergo dei sistemi è chiamato auto-organizzazione.
Auto-organizzazione significa cambiare ogni aspetto di un sistema in questa lista: aggiungere strutture fisiche completamente nuove, come cervelli o ali o computers; aggiungere nuovi cicli negativi: fare nuove regole. La capacità di auto-organizzarsi è la forma più forte di resilienza del sistema. Un sistema che può evolvere può sopravvivere quasi ad ogni cambiamento, cambiando se stesso. Il sistema immunitario umano ha il potere di sviluppare nuove risposte ad (ad alcuni tipi di) attacchi che non aveva mai incontrato prima. Il cervello umano può immagazzinare nuove informazioni e creare pensieri completamente nuovi.
Il potere dell'auto-organizzazione sembra così sorprendente che tendiamo a considerarlo misterioso, miracoloso, una manna dal cielo. Gli economisti spesso presentano la tecnologia come una manna dal cielo, che non viene da nessuna parte, non costa niente, incrementa la produttività di un'economia di una percentuale regolare ogni anno. Per secoli la gente ha considerato la spettacolare varietà della natura con lo stesso sbalordimento. Solo un creatore divino poteva dare alla luce una simile creazione.
Un’ulteriore indagine sull'auto-organizzazione dei sistemi rivela che il creatore divino, se ce n'è uno, non ha dovuto produrre miracoli evolutivi. Lui o Lei ha solo dovuto scrivere regole per l'auto-regolazione meravigliosamente intelligenti. Queste regole in sostanza governano come, dove e cosa il sistema può aggiungere o sottrarre da se stesso sotto quelle condizioni. Come hanno dimostrato centinaia di modelli di computer auto-organizzati, schemi complessi e incantevoli possono evolversi da algoritmi evolutivi del tutto semplici. (Ciò non significa che gli algoritmi del mondo reale sono semplici, solo che possono esserlo.) Il codice genetico nel DNA che è la base di tutta l'evoluzione biologica contiene solo quattro “lettere” differenti, combinate in “parole” di tre lettere ciascuna. Il modello e le regole di replicazione e ricombinazione sono state costanti per qualcosa come tre miliardi di anni duranti i quali ha prodotto un inimmaginabile varietà di creature auto-evolute destinate al fallimento o al successo.
L'auto-organizzazione è fondamentalmente la combinazione di materiale evolutivo grezzo – una grande varietà di informazioni dalle quali selezionare possibili schemi – e un mezzo per sperimentare, selezionare e testare nuovi schemi. Per l'evoluzione biologica il materiale grezzo è il DNA, una fonte di varietà è la mutazione spontanea, ed il meccanismo di test è qualcosa come l'enfatizzata selezione Darwiniana. Per la tecnologia, il materiale grezzo è il complesso dei saperi che la gente ha accumulato e conservato nelle librerie e nei cervelli. La fonte di varietà è la creatività umana (qualunque cosa sia) e il meccanismo di selezione può essere qualunque cosa il mercato compenserà o tutto ciò che i governi e  le fondazioni finanzieranno o qualunque cosa incontri i bisogni umani o risolva un problema immediato.
Quando si capisce il potere dell'auto-organizzazione del sistema si inizia a capire perché i biologi venerano la biodiversità anche più di quanto gli economisti venerano la tecnologia. L'incontrollabile scorta di varietà del DNA evolutasi ed accumulatasi in miliardi di anni è la fonte di potenziale evolutivo, così come le librerie scientifiche e i laboratori e le università dove gli scienziati sono preparati sono la fonte del nostro potenziale tecnologico. Consentire alle specie di estinguersi è un crimine di sistema, così come lo sarebbe l'eliminazione casuale di tutte le copie di un particolare giornale di scienza, o di un particolare tipo di scienziati.
Lo stesso può essere detto per le culture umane, naturalmente, che sono il deposito di repertori di comportamento, accumulati non in miliardi ma in centinaia di migliaia di anni. Sono un magazzino di ciò che l'evoluzione sociale può raggiungere. Sfortunatamente la gente apprezza il prezioso potenziale evolutivo delle culture ancora meno di quanto comprenda il valore di ogni variazione genetica negli scoiattoli del mondo. Immagino che sia dovuto al fatto che un aspetto di quasi tutte le culture sia il credere nella totale superiorità di quella cultura.
L'ostinazione su una singola cultura interrompe l'apprendimento. Taglia la resilienza. Qualunque sistema, biologico, economico o sociale che diventa così incrostato da non poter evolvere, un sistema che disprezza sistematicamente la sperimentazione e distrugge il materiale grezzo dell'innovazione, è  spacciato nel lungo termine di questo pianeta grandemente variabile.

fonte:qui e ora

giovedì 7 ottobre 2010

Perma Net - Mappa Permacultura


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If war is the violent resolution of conflict,
then peace is not the absence of conflict,
but rather,
the ability to resolve conflict
without violence.

C. T. Butler

Se la guerra è la risoluzione violenta del conflitto,
di conseguenza la pace non è l'assenza del conflitto,
ma piuttosto,
l'abilità di risolvere il conflitto senza violenza.



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venerdì 23 aprile 2010

Il momento della sintesi

Un'esigenza, prima di partire per altri obiettivi ed esperienze, la quale si concretizza in questo blog per mettere in sinergia varie discipline che non sono allineate col sistema di potere odierno e che propongono alternative pratiche di vita.
Come per me credo per altri/e sia stato difficile affrontare temi quali medicina, etica, energia, spiritualità, alimentazione immersi come siamo nei meccanismi della nostra quotidianità.
Tuttavia è un lavoro-cammino che non può essere rimandato nè delegato a qualcun'altro durante la propria esistenza, pena il mancato raggiungimento degli strumenti critici e pratici che permettono un'evoluzione dell'esistenza stessa.
Oltretutto per non prenderci del tempo per noi stessi rischiamo di non averne neanche per la comunità in cui viviamo.
Dunque incontrare queste tematiche e poter giovare dell'esperienza altrui rende possibile un approccio condiviso per elaborare soluzioni pratiche e di liberazione.
La capacità di ascolto diventa il primo grande passo per incontrare la conoscenza che emerge dal confronto con l'altro. Ed è il presupposto per aprire l'ascolto a ciò che spontaneamente sorge da noi.